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Cosa è la Permacultura
Agricoltura Permanente
Stabilità e flessibilità
Permacoltura nell'orto-giardino
Lavorare meno
Più creativi, più felici
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Agricoltura permanente
Il termine di "permacoltura" deriva dall'inglese "permanent agriculture" che in italiano significa "agricoltura permanente". Questo modello di agricoltura è stato sviluppato intorno al 1978 da Bill Mollison in Australia.
Dopo aver praticato i più disparati lavori, studiato psicologia e pianificazione ambientale, Mollison si dedicò allo sviluppo del concetto di permacoltura, compiendo numerose ricerche soprattutto tra gli aborigeni.
Il suo modello di permacoltura è ispirato a sistemi naturali pluridimensionali, come la foresta e il pensiero di fondo è quello di assumere come misura della produzione le modalità di produzione della natura.
Questo concetto è stato poi successivamente elaborato in Germania presso l'Istituto per la permacoltura a Berlino e nel 1981 Mollison ricevette come riconoscimento il Nobel "alternativo". 
Più che essere un nuovo metodo ecologico di coltivazione, la permacoltura va intesa come un sistema di progettazione, ideazione, utilizzo ed interazione dei vari elementi dell'agricoltura e del paesaggio agrario (agricoltura, orticoltura, zootecnia, foresticoltura, utilizzo delle acque e pianificazione del paesaggio, progettazione delle città, architettura e risorse energetiche) con l'obiettivo di creare dei sistemi che siano produttivi ma al tempo stesso ecologici e stabili, ovvero in grado di automantenersi e rinnovarsi nel tempo, senza impiego di fonti energetiche non rinnovabili.
Ciò implica ovviamente un rifiuto totale di qualsiasi tipo di monocoltura, dato che proprio le monocolture agricole, come quelle economiche, sono destinate a durare poco e possono essere tenute in vita solo con un forte apporto esterno di energie non rinnovabili.
 

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