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Lavorare meno
Particolarmente interessante è l'approccio della permacoltura con l'energia, lavoro umano compreso. L'orto a permacoltura deve essere altamente produttivo ma al tempo stesso richiedere meno lavoro ed impegno possibile.Questo può sembrare contraddittorio, ma esistono molte tecniche che permettono di raggiungere questo obiettivo. Si tratta di sviluppare nuove idee o adattare esperienze già fatte alla propria situazione e ai propri bisogni. Cercare di ridurre il lavoro nel proprio orto non è solo una soluzione per chi non ha voglia di lavorare. E' invece un segno del rispetto per la natura, proprio perché di norma i danni ecologici all'ambiente sono sempre il risultato di interventi umani. La permacoltura tende a ridurre l'entità del lavoro manuale, anche dando la preferenza alla coltivazione di piante pluriennali o che si autodisseminano o che si autopropagano e che non rendono necessari interventi come ad esempio la lavorazione del terreno. Il concetto insomma è quello di seminare e trapiantare il meno possibile, evitando i lavori inutili e risparmiando energia (ad esempio la coltura degli asparagi verdi). Essenziale in tal senso anche il ruolo delle piante selvatiche normalmente considerate "infestanti" che, oltre ad essere spesso commestibili, vengono considerate degli "accumulatori dinamici" capaci di ripristinare la fertilità del terreno. |
Particolarmente interessante è l'approccio della permacoltura con l'energia, lavoro umano compreso. L'orto a permacoltura deve essere altamente produttivo ma al tempo stesso richiedere meno lavoro ed impegno possibile.